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Dopo la ricerca dell’editore, il problema più grosso dell’esordiente è quello di farsi notare nella marea di pubblicazioni più o meno mediocri che riempiono librerie virtuali e non.
La prima tentazione è quella di correre in piazza, nei siti, nei blog e nei forum dedicati all’argomento e stracciarsi le vesti urlando “sono stato pubblicato, COMPRATEMI!” e magari crearsi una propria fanpage su Facebook, taggando e invitando tutti i propri ottomiladuecentosessantacinque amici a iscriversi e informandoli a intervalli di due ore sui propri movimenti, inclusi quelli all’interno del proprio bagno. È superfluo dire che quest’atteggiamento è sbagliato e anziché darci lustro, fama e popolarità ci causerà una lunga serie di maledizioni e il cartello di rompipalle appiccicato in fronte, visibile a 15 km di distanza. Conseguenza? Anziché avvicinare i lettori li si allontana.
Bisogna tenere a mente che il lettore è un animale diffidente. Già in libreria perdiamo quindici minuti a tenere in mano un libro e a guardarlo con occhio malevolo, leggendo stralci qua e là, soppesandolo e confrontandolo con quello sullo scaffale accanto… in internet potete immaginare quanto sia accentuata la diffidenza! Il timore di gettare soldi, normalmente accettabile e abbastanza facilmente svicolabile con la lettura di un paio (di dozzine) di pagine, è infinitamente amplificato e non trova soluzione in quanto le preview disponibili online sono pochissime. Darsi alle catene di lettura può sì farci leggere gratis, ma sono pochi quelli che apprezzano il libro al punto di acquistarlo per rileggerlo.
Come muoversi, quindi? Mettete a disposizione l’incipit, le prime pagine o qualche capitolo del vostro libro gratis, online, in maniera che il lettore possa fare esattamente quello che fa in libreria. Rivolgetevi sì a siti, forum e blog specializzati, ma senza assillare utenti e amministratori con richieste assurde; vedrete che arrivare ai lettori sarà più semplice e riuscirete a incuriosire un pubblico molto più vasto.
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