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Venerdì 22 Gennaio 2010 16:12 |
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Ciao, aspirante scrittore. Vuoi pubblicare un libro? Ok, ma prima sfatiamo un mito: per essere pubblicati non occorre essere raccomandati. Fa anche rima, il che non guasta. Sfatiamo un altro mito: anche se sei un anonimo scrittore sconosciuto all'universomondo non devi pagare per pubblicare: non credere mai a chi ti dice che è l'unico modo per farlo, che in Italia non c'è mercato, che gli scrittori emergenti non tirano, che nessuno compra i libri degli sconosciuti e che per questo è necessario dividere le spese. Ti stanno raccontando una stronzata. Già che ci siamo, sfatiamo un altro mito: pagare per essere pubblicati perché l'hanno fatto Calvino, Svevo, Pasolini o chi per loro non è un motivo valido. E sapete perché? Perché prima di tutto quando Pasolini pagò per essere pubblicato erano altri tempi; in secondo luogo, perché ogni anno ci sono migliaia e migliaia di scrittori esordienti che sborsano milgliaia di euro e rimangono anonimi e sconosciuti. Vuoi far loro compagnia?
Gli editori che pubblicano esordienti gratuitamente ci sono. Sì, non sono bestie mitologiche come vorrebbero farti credere i tizi che stamattina ti hanno spedito quella proposta editoriale comprensiva del pagamento di una cifra a tre zeri: esistono, lavorano, sopravvivono. Come? Vendedo i libri che pubblicano. Ai lettori, non agli autori. Non fare quella faccia, su. Non crederai mica che sia la normalità pagare per essere pubblicati! Sarebbe come pensare che sia normale che un datore di lavoro chieda ai suoi dipendenti di essere pagato 1200€ al mese per un anno dall'assunzione. E che il contratto dei dipendenti duri esattamente un anno.
La verità, la dura, amara e triste verità, è che per pubblicare occorre essere bravi. Più giù troverai vari articoli che parlano di editoria e di come pubblicare un libro; leggiteli e poi fai una visita al nostro forum, dove troverai altro materiale utile e tanti altri scrittori in cerca di editre come te.
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