Ti hanno proposto di pubblicare e ti chiedono un contributo?

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Fa attenzione. Innanzitutto, quanto tempo è passato tra l'invio del manoscritto e la proposta di pubblicazione? I tempi sono importanti: una piccola casa editrice riceve in media dai due ai cinque manoscritti al giorno.

Anche supponendo che leggano un manoscritto a settimana e riescano a stilare una valutazione completa, ogni giorno il tempo di attesa si allunga dalle due alle cinque settimane; a meno che non si invii il testo il giorno stesso dell'apertura della casa editrice è praticamente impossibile ricevere una valutazione in meno di 60 giorni.
Chi scrive questo articolo ha collaborato come selezionatrice di manoscritti presso case editrici: ogni manoscritto veniva letto da tre lettori in un mese e veniva poi passato al direttore editoriale, che lo leggeva e decideva per l'eventuale pubblicazione. I tempi sono, per forza di cose, lunghi.

In secondo luogo, l'editore e la proposta parlano del tuo libro nel dettaglio o ne elogiano tratti generali? Si parla in generale di stile, linguaggio, originalità del contenuto senza riferimenti concreti a quanto hai scritto?
Insospettisciti e chiedi all'editore i dettagli del manoscritto che l'hanno convinto e i punti deboli, scendendo nei particolari. E' un tuo diritto.
Se la risposta è sempre vaga o, al massimo, cita l'incipit, lascia perdere.

Per terza cosa, valuta il prezzo richiesto in proporzione a tiratura, formato, grammatura carta/copertina, rilegatura. Un libro nel formato più comune, 15x21 cm di 200 pagine, stampato in una tiratura di 500 copie - ovvero il doppio della tiratura di solito proposta - con materiali di buona qualità (carta avorio 100 gr, copertina 300 gr, lucida e spessa) costa in totale 1319€, ovvero molto meno del contributo richiesto mediamente da una casa editrice a pagamento, che chiede. E sottolineo che si tratta di contributo: l'editore stesso parla di divisione delle spese di stampa; se l'autore se ne fa totalmente carico e, per giunta, versa una discreta cifra (uno o due migliaia di euro in più) a fondo perduto cosa significa?

Attenzione anche alle promesse: quando si parla di promozione e pubblicità su siti, blog, giornali, tv e radio controllate su quali siti, blog, giornali, tv e radio compaiono i libri dell'editore in questione. Internet è un mezzo potente: bastano pochi minuti su Google a scoprire se le promesse sono reali o sono semplicemente promesse. E ricordate che il 99% dei siti, blog, giornali e tv non prendono nemmeno in considerazione i libri pubblicati a pagamento.

Considerate anche la presenza nelle librerie: se vi viene detto che il vostro libro sarà presente in tutte le Mondadori e le Feltrinelli d'Italia - o della vostra zona - verificate. Vi basta prendere il telefono e chiamare la libreria Mondadori più vicina: hanno o no i libri dell'editore in questione?
Tenete a mente che la possibilità di ordinare il libro non vale niente. Per ordinare il vostro libro il lettore deve essere a conoscenza dell'esistenza dello stesso, e se ne è a conoscenza significa che fa parte di quella sparuta minoranza che frequenta l'underground dell'editoria. E all'85% eviterà l'editoria a pagamento.

Infine, aspettate. Aspettate almeno un paio d'anni, mandando il vostro libro a editori non a pagamento e attendendo le risposte.  Se, trascorsi due o tre anni avrete collezionato una lunga serie di "no" e gli unici "sì" prevedono l'esborso di almeno un migliaio di euro fermatevi a riflettere e chiedetevi perché solo pagando potreste pubblicare.
Siate umili e non rispondetevi che solo i raccomandati possono aspirare a una pubblicazione gratuita: ammesso e non concesso che sia così per quanto concerne la grande editoria, questo fenomeno è totalmente assente nella piccola e media editoria, che per forza di cose per andare avanti deve puntare sull'assoluta qualità dei suoi libri: la piccola e media editoria guadagna sulle vendite.
Quelle fatte al lettore, non all'autore.

Commenti
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Beccati!
bastetlagatta (Editor) 2010-02-10 20:48:40

Ho terminato di scrivere un fantasy, L'immortalità della sirena, e ho iniziato ad inviarlo in giro.
La Bastogi editore mi ha chiesto 2000 euro per accollarmi una parte di spese, con complimenti generici su cosa avevo scritto. La Filo online mi ha mandato tutto un portfolio con cd, brochure, tutto per intortarmi e poi mi chiede 2570 euro per pubblicarmi il libro, promettendomi fiere palle.
Continuo a cercare, e se non troverò proprio nessuno, viva san Boopen e santa Lulu!
admin (SAdministrator) 2010-02-10 20:55:26

E eBook e nuove tecnologie no? ;)
a.partigiani (Editor) 2010-02-24 11:44:04

Ribadisco dicendo che in questo paese, o si è raccomandati, oppure al di la di editori medi e a pagamento, non troverai nessuno disponibile a pubblicarti il libro. Come già detto, ci sono anche editori a pagamento che il loro lavoro di distribuzione lo sanno fare anche bene. Bisogna vedere però, quali sono le aspettative dell'autore, tutto qua. Da che mondo e mondo, quando c'è una richiesta, nasce anche l'offerta. E ovviamente, una piccola casa editrice non può proprio imporre la vendita dei suoi prodotti, se alla libreria non interessano. Io penso comunque, che la prassi ASSOLUTAMENTE fondamentale per ogni casa editrice sia quella della presentazione.......punto. E secondo me, è questa la parte di liter editoriale in cui un'autore dovrebbe battere ferro. Chissenefrega se il libro è corretto o meno. Dobbiamo forse ricordarci che ci sono stati grandissimi autori come Grisham etc...., che prima di arrivare al successo, hanno attraversato anche loro la stessa strada? E tutta una questione di pazienza e fortuna, basta. Se sei fortunato, ricavi qualcosa. Se invece non lo sei, rimani lì fermo dove sei. Cavolo, sembra quasi che scrivere in Italia sia un DIRITTO, più che una passione. E di libri pessimi ne ha anche pubblicati la Rizzoli e la Mondadori, e non è vero che tutti i libri che sfornano, sono sinonimo di qualità (guardate ad es. quella schifezza di Taricone del GF, e ditemi se quello non è un libro da 4 soldi!).
Sul fatto delle recensioni, direi che l'articolo è un pò scorretto a dire che a nessuno interessa recensire un libro pubblicato a pagamento. A qualcuno magari interessano, solo che anche loro sono "offuscati" dall'editoria NON a pagamento.
admin (SAdministrator) 2010-02-24 12:04:59

Per favore, basta con questo discorso ''o sei raccomandato o non pubblichi''. Conosco personalmente persone che, pur senza conoscenze, hanno pubblicato con dei big.
Nessuno dice che i big pubblichino roba di qualità, pubblicano roba che vende. E francamente mi sta sulle palle che tutti si lamentino ma che tutti comprino solo i best seller.

Poi, riguardo al discorso della distribuzione io nelle librerie trovo solo POCHI medi editori free. I pay si trovano raramente anche nelle librerie che loro indicano avere tra le convenzionate. E sai perché? Perché il libro è presente come possibilità di ordinarlo. Non fisicamente.
a.partigiani (Editor) 2010-02-25 06:28:52

Questo lo so admin. Ho un amico che ha pubblicato con un editore a pagamento, ma giusto perchè è stato snobbato ancora prima di inviare il manoscritto alle case editrici più grandi. Ora, vuoi metterla che certe case editrici si permettono di discriminare chi neanche conoscono? E poi, con che criterio hanno il coraggio di imporsi sul mercato?
Eppure, nonostante non ha pubblicato con un big, è riuscito a coinvolgere la sua casa editrice nella distribuzione, promozione e molto altro. E di copie ne sta vendendo. Secondo me quindi, non è giusto fare di tutta l'erba un fascio.
Sul discorso invece delle raccomandazioni, vogliamo metterla che certe volte i BIG, ti snobbano ancora prima di inviarli il manoscritto? Sul discorso invece della qualità dei libri che pubblicano i BIG, vogliamo metterla che la percentuale di persone nel nostro paese è ignorante e pensa dalla mattina alla sera a reality e cavolate varie? Cosa significa pubblicare una cosa che vende. Se io fossi un editore, a prescindere che fosse uno scemo famoso del GF a mandarmi il manoscritto, cercherei di pubblicare roba magari di qualità e che vende poco, piuttosto che pubblicare roba indecente. Il vero problema è che anche i BIG, tante volte, sono solo affamati di soldi da pubblicare qualsiasi porcheria li capiti tra le mani. Per questo in Italia non abbiamo delle linee editoriali decenti come in Inghilterra o America, e per questo la gente legge poco e niente.
Io, per carità. Come ho già detto non voglio difendere nessuno. Però tante volte, non si può parlare senza prima conoscere e toccare con mano certe verità. E ricordo che anche i migliori bestsellers hanno attraversato la via dell'editoria a pagamento.
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Canto Verde


Titolo: Canto Verde
Autore: Laura Schirru
Editore: Montag
Collana: Altri Mondi
Prezzo: 18,00€
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Pagine: 300

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