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Zerounoundici

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Re: Zerounoundici

da principeva » 19/01/2010, 21:21

Grazie a tutti per i vostri consigli.
Sì, credo che alla fine rinuncerò. E continuerò a sperare che arrivi qualcosa di meglio...
Deve arrivare per forza!! (Oggi mi sento ottimista!)
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Re: Zerounoundici

da bukowsky77 » 19/01/2010, 21:27

1- se io avessi copie in conto vendita, non organizzerei mai presentazioni in libreria ma in locali, circoli ecc.
nelle presentazioni che organizzo in libreria, il mio guadagno è solo quello delle royalties sul venduto. è il libraio a fare il vero 'affare', come è ovvio che sia, dal momento che ci mette la struttura. se presentassi in libreria endendo le MIE copie, minimo minimo il libraio mi chiede l'affitto della sala
2- le librerie non pagano e le copie risultano INVENDUTE nella rendicontazione, a meno che l'autore non si trasformi in agente recupero crediti per conto dell'editore? cos'è, una barzelletta?
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Re: Zerounoundici

da CMT » 20/01/2010, 10:47

Sembra che la 0111 faccia un contratto diverso a ogni autore...
Ma di che collana si tratta? Finora per quanto ne so io il pagamento solo in copie era previsto solamente per la collana edita dall'Associazione Culturale e non per le altre.
Il mio contratto è simile riguardo il conto vendita (ho avuto 40 copie, devo venderne almeno 25, le altre posso restituirle), ma dalla centocinquantunesima copia venduta in poi prevede una retribuzione monetaria, non in copie.

@bukowsky77: purtroppo non è una barzelletta, è l'Italia, e non si può neanche farne una colpa alla casa editrice :cry:
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Re: Zerounoundici

da principeva » 20/01/2010, 16:03

CMT ha scritto:Sembra che la 0111 faccia un contratto diverso a ogni autore...
Ma di che collana si tratta? Finora per quanto ne so io il pagamento solo in copie era previsto solamente per la collana edita dall'Associazione Culturale e non per le altre.


Se non erro la collana in cui Zerounoundici aveva intenzione di pubblicare il mio romanzo si chiama "Guest Book", e probabilmente è proprio quella gestita dall'associazione culturale.
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Re: Zerounoundici

da syllon » 20/01/2010, 18:25

Sarah Cameron ha scritto:
Comunque il motivo principale per il quale rifiutai fu il punto 2! Non esiste che un mio lavoro venga pagato con un sistema medioevale quale il baratto! Scherziamo? Il lavoro altrui si paga con il denaro... non è che se mi viene l'idraulico a casa io lo ricambio con un tutto fuorché la moneta. Mi riderebbe in faccia. Così come tutti gli altri lavori. Le prestazioni e i servizi che uno offre si pagano con il denaro.

Quoto al 2000%!
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Re: Zerounoundici

da Sarah Cameron » 20/01/2010, 19:14

Io sarei dovuta rientrare nella collana Selezione, eppure ho ricevuto lo stesso contratto. Mah...
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Re: Zerounoundici

da stefania » 18/03/2010, 13:24

Buon giorno Linda, si ricorda di me?
Sono Stefania Lovati, titolare della Zerounoundici Edizioni.

Purtroppo ho constatato che sul vostro forum continuano a essere postate notizie false, e spesso ingiuriose, sulla nostra casa editrice.
Quello che più mi ferisce è che proprio lei, in data piuttosto recente (novembre 2009), ha pubblicato una notizia assolutamente non vera, puntualizzando più volte la sua posizione. Cito solo un paio di suoi post:

Sì, ma c'è anche scritto che il criterio principale è quello della richiesta di contributo. 0111 ha cambiato politica, ora chiede sempre ai suoi autori di acquistare un tot di copie(*): prima non lo faceva, è per questo che è passata da una lista all'altra. Non importa l'entità, potrebbe chiedere anche l'acquisto di tre copie ad autore, le cose non cambiano.

(*)Naturalmente, ho tutte le carte in regola per provare, quando sarà il momento, che non è così come lei afferma: come CHIARAMENTE e LIMPIDAMENTE espresso sul sito, viene chiesto l’acquisto di 15 copie solo in caso di editing e non in altri casi. E mi creda, le pubblicazioni che abbiamo fatto senza la richiesta di cui sopra sono nettamente superiori numericamente rispetto alle altre. E lo proverò.

Ragazzi capisco le perplessità, ma le case editrici sono suddivise secondo la richiesta di un contributo, non sulla serietà; fino a quando il vincolo c'era solo in alcuni casi andava in Doppio binario, ora che è sempre presente è questa la lista adatta(*).

(*)Ecco, qui ha rimarcato e confermato le menzogne già citate. Dovrebbe prestare più attenzione a ciò che scrive sul suo forum, signora, soprattutto se le fonti di informazione non sono affidabili e comunque non prima di averne accertato la veridicità. Questo vale anche per ciò che scrivono o che “copiano” i suoi utenti. Infatti, ho trovato parti del nostro contratto copiate e incollate nei post, cosa assolutamente illegale. A prescindere dal fatto che, almeno fino a qualche tempo fa, i contratti variavano da opera a opera, e che quindi qualunque testimonianza individuale non serve a fornire alcuna conferma o smentita, non si possono pubblicare così, liberamente, documenti o parte di essi su un forum pubblico. Non glielo ha spiegato suo padre?

Infine, la cosa che mi ha spinto a scriverle, oltre che a iniziare a muovermi per prendere provvedimenti in base a quanto è in mio diritto fare, è l’articolo apparso sul quotidiano “Il Giornale” il 16/3/2010 e firmato da Antonio Armano, in cui lei è citata quale fonte delle informazioni oggetto dell’articolo stesso, assieme al suo sito http://www.writersdream.org e alla Black List in esso pubblicata. Ebbene, nell’articolo la Zerounoundici (che peraltro hanno erroneamente indicato come Zeroundici, che è una casa editrice esistente e attiva e che potrebbe avere qualcosa da dire in merito!), viene menzionata nell’elenco, senza distinzione alcuna, al quale seguono esempi che nulla hanno a che fare con la nostra realtà, come per esempio (cito):

Poi c’è l’ipocrisia del linguaggio: si parla di «contributo» dove si vuole lucrare e basta. Spiega Linda Rando: in media «abbiamo una differenza di circa 1600 euro tra costo reale totale e contributo chiesto dall’editore: dove finiscono quei soldi? Perché vengono chiesti se non vengono spesi»? Altro che contributo!

Non so se gli esempi e i paragoni citati nell’articolo siano realistici per quanto riguarda gli altri editori elencati, ma per quanto riguarda noi sono solo calunnie diffamatorie, e lo proveremo.
Probabilmente lei si sente in una botte di ferro, con il suo papà che la difende a spada tratta, e buon per lei. Ma vorrei farle notare che più e più volte, sul vostro forum, sono state commesse violazioni perseguibili (e in taluni casi si tratta proprio di calunnie e diffamazioni, ben diversi dai vostri commoventi esempi, pubblicati nella vostra sezione “Note legali” (?) al solo scopo di scoraggiare le vostre vittime da qualunque tentativo persecutorio nei vostri confronti).
Peggio ancora, l’articolo pubblicato su uno dei più importanti quotidiani nazionali da un “collaboratore esterno” del giornale in questione (e quindi non da uno dei loro giornalisti), che cita espressamente lei e il suo forum come fonte delle informazioni su cui l’articolo si basa, per quanto riguarda noi esprime solo grandi menzogne, e questo ci sta causando un grosso danno, economico e di immagine. Per questo motivo questa volta non sono disposta a chiudere un occhio, come invece ho fatto fino ad ora con il vostro forum.

E giacché parliamo di legalità, apriamo una piccola parentesi. Non mi pare che abbiate tutte le carte in regola...:
Non mi dica che non è a conoscenza dell’illecito che state commettendo (devo specificare o lo intuisce da sola?)! Non mi pare di avere visto pubblicato sul vostro sito né un numero di partita iva, né il codice fiscale che viene assegnato alle REGOLARI attività no-profit, e grazie al quale sarebbe lecita qualunque richiesta di "offerta" o "contributo" da parte degli utenti! Meglio stendere un velo pietoso, per ora...
Non mi interessa ciò che fate, a patto che, qualunque cosa sia, non porti danno a nessuno.
Purtroppo, nel vostro caso di danni ne avete procurati non pochi e non a pochi.

E dire che c’è stato un tempo che ho persino ammirato e appoggiato il vostro operato: ho tutte le email che ci siamo scambiate... forse non si ricorda che in una di queste ci ha chiesto addirittura il nostro logo, da inserire nel forum, e ci ha chiesto di contraccambiare inserendo il vostro in uno dei nostri siti...
Mi domando come mai, in quel periodo, ai sui occhi eravamo una casa editrice “rispettabile”, mentre ora, nonostante i cambiamenti apportati alla nostra politica editoriale siano stati via via sempre più a favore degli autori e non il contrario, come lei sostiene senza cognizione alcuna, siamo improvvisamente diventati degli SFRUTTA-ESORDIENTI!
Ma avremo certamente occasione di chiarire l’intera questione, in un modo o nell’altro. E’ una promessa.

Cordiali saluti
Stefania Lovati
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Re: Zerounoundici

da Ayame » 18/03/2010, 15:14

Salve Stefania,

innanzitutto la prego di riprendersi le frecciatine velenose e le velate insinuazioni, non so cosa farmene. Anche lei è passata dalla parte di chi rettifica i fraintendimenti con le cause legali? Mah.

Innanzitutto, veniamo al discorso relativo alla 0111. C'è stato un fraintendimento tra quanto ho letto e quanto mi ha riferito un mio collaboratore, che mi aveva informata della vostra politica di acquisto copie; dato che il mio collaboratore non ha mai fatto errori mi sono fidata senza problemi, ma sa, siamo umani. Che caso.
Questo per dirle che io non ho problemi né a rettificare sul sito né a chiedere pubblicamente scusa per il fraintendimento. In passato ci fu un medesimo problema con Montag, risolto nel giro di pochi minuti con un chiarimento da entrambe le parti.
Io non ricordo di aver ricevuto nessuna mail da parte sua, né di aver letto interventi sul forum, dove si invitava a rettificare o si correggeva quanto indicato. Per questo trovo assolutamente stupefacente la sua mail aggressiva, perché non mi sembra di aver detto che la sua casa editrice fa pagare millemila euro o cos'altro: c'è scritto che fate comprare sempre 15 copie anziché, come fa notare lei, solo in caso di editing.
Dov'è questo grande clamore? Ho forse detto che fate pagare milleduecento euro a pubblicazione, che non rispettate i contratti o cos'altro? No, mi dica, perché dal tono e dalle sue frecciate sul lavoro di mio padre (che fa l'installatore elettrico, non l'avvocato come lei presume) sembra che abbia insultato la 0111. Tant'è che poco tempo fa ho comprato un vostro libro, tanto la disprezzo...

In secondo luogo, mi scusi ma la seconda parte della mail non ha senso. Io non sono responsabile in alcuna maniera per quanto ha scritto Antonio Armano nel suo articolo, tra l'altro dovrei essere io ad aver qualcosa da ridire perché dipinge la lista A pagamento come una black list. Dovrei minacciarlo di querela! No, me ne frego, perché basta aprire il sito per leggerne il contenuto. Interpretazioni arbitrarie non mi interessano né hanno alcun peso. Allo stesso modo se la Zeroundici vorrà prendersela si rivolgerà ad Antonio Armano, sicuramente non a me, in quanto io manco sono a conoscenza dell'esistenza di questa casa editrice.
Ugualmente, la mia affermazione relativa allo scarto di 1600€ si trova qui: http://www.writersdream.org/blog/2010/0 ... confronto/ dove non c'è nemmeno un nome di un editore. Tantomeno quello della 0111. Perché, Stefania, io non ho messo bocca nell'articolo, le mie frasi sono prese da articoli già presenti in rete. Se ha qualcosa da ridire sull'articolo si rivolga al signor Armano, come le ho già detto.

In terzo luogo, il discorso donazioni. Ne ho parlato con un avvocato finanziario e con un commercialista: io sono perfettamente in regola, fino a quando la mia unica fonte di reddito è il sito e non supero i 2800 € annui. E fino ad ora ho raccolto un centinaio d'euro scarsi usati per pagare la piattaforma del sito...
Writer's Dream NON E' né un'associazione né un'attività, che sia no profit o meno. E non c'è scritto questo sul sito: c'è scritto che il nostro è un PORTALE no profit, ovvero un sito che non chiede soldi. E guardi un po', è esattamente così :)

Tra parentesi, questo è esattamente lo stesso fraintendimento che è avvenuto da parte nostra nei confronti delle 15 copie acquistate in caso di scelta di effettuare l'editing, interpretata da noi come un acquisto obbligatorio in ogni caso.
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Re: Zerounoundici

da maximod » 18/03/2010, 15:30

Allora, penso di essere io il collaboratore.

Ho letto in giro, anche da vostri autori che: voi date in conto vendita delle copie, che l'autore qualora non riuscisse a vendere, dovrebbero essere acquistate almeno in parte dall'autore. Da qualche parte si leggeva che su 40 copie in conto vendita, nel caso di rimanenze l'autore avrebbe dovuto acquistare almeno 25(scontate). Beh se così fosse, ma non vedo perché un vostro autore dovrebbe farvi cattiva pubblicità, si potrebbe profilare come un contributo(seppur eventuale) a posteriori. Per questo era entrata in questa lista, che non è una black list, questo ci teniamo a ripeterlo.

Un saluto,
Massimo
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Re: Zerounoundici

da maximod » 18/03/2010, 15:35

Scartabellando, ho trovato il sito web dove avevo letto quella cosa:
http://clubdegliscrittori.forumfree.it/ ... 785&st=105
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Re: Zerounoundici

da stefania » 18/03/2010, 15:56

Questo è parte dell'articolo, dove si parla ESPLICITAMENTE e senza fraintendimenti di LEI e del suo FORUM:

...la giovanissima Linda Rando (19 anni) ha pubblicato sul sito writersdream.org una lista nera: «Ho scoperto dell’esistenza dell’editoria a pagamento e non mi sono data più pace» scrive nel blog sul romanzo, anche questo impegnato nella «crociata» anti-mercenari. La black list comprende 46 sigle: Alberti, Zeroundici, Bastogi, Il Pavone, Edigiò... E arrivano segnalazioni di nuove vittime. L’esercito dei manoscrittari è in crescita e non si dà mai per vinto.
Alla voce «doppio binario» ci sono 31 editori che fanno un minimo di selezione e sono meno esosi: Cicorivolta, Giovane Holden, Tabula Fati... «Riceviamo 300 manoscritti ogni anno» dicono quelli di Mobidyck. «E ne pubblichiamo non più di 7/8 (il nostro giudizio ovviamente è soggettivo, quindi discutibile. Ma abbiamo una nostra idea di qualità che cerchiamo di portare avanti). Chiediamo agli autori un pre-acquisto di copie (che sappiamo per esperienza utili nell’auto-promozione, nella rappresentanza, nella partecipazione a reading e rassegne)».


Spiega Linda Rando: in media «abbiamo una differenza di circa 1600 euro tra costo reale totale e contributo chiesto dall’editore: dove finiscono quei soldi? Perché vengono chiesti se non vengono spesi»? Altro che contributo!

Linda Rando s’è vista proporre una pubblicazione gratuita da un editore in cambio del depennamento dalla black list!

Non mi pare che lei si possa definire estranea al contenuto di questo articolo, Linda. Ma soprattutto, non lo può fare ADESSO che l'articolo è uscito su scala NAZIONALE! Se ce ne saranno, subirà anche lei le dovute conseguenze, anche solo per aver pubblicato sul suo sito notizie FALSE o male interpretate, che hanno portato a tutto ciò.
E se suo padre non è avvocato, mi dispiace per lei, perché nonostante abbia una rispettabilissima professione, se fosse stato avvocato le sarebbe stato certamente d'aiuto, soprattutto nell'evitarle di commettere certe gravi azioni.

Se ha qualcosa da ridire sull'articolo si rivolga al signor Armano, come le ho già detto.

Non tema, nemmeno lui è esonerato da qualunque conseguenza che deriverà da tutto ciò!

Inoltre, ci sono alcune sue frasi, non solo nel post a cui sto rispondendo, ma ne sono pieni i suoi siti e/o forum, nelle quali ripete più o meno la stessa affermazione, cioè questa:
[i]Anche lei è passata dalla parte di chi rettifica i fraintendimenti con le cause legali? [/i]

Si informi bene su quella che è la legge, signora, lo dico per lei (perché io lo so già), che non mi pare abbia le idee molto chiare.

C'è stato un fraintendimento tra quanto ho letto e quanto mi ha riferito un mio collaboratore, che mi aveva informata della vostra politica di acquisto copie; dato che il mio collaboratore non ha mai fatto errori mi sono fidata senza problemi, ma sa, siamo umani. Che caso.

Non credo che con questa semplice frase, chiusa tra l'altro con un'espressione a dir poco canzonatoria, possa risolvere magicamente i suoi (numerosi) problemi, signora. Così come qualunque altra cosa lei possa aggiungere qui, in questa sede. Avrebbe dovuto fare più attenzione quando era il momento, senza arrivare a ciò a cui siamo arrivati a causa sua. Come già detto, ripeto: non mi interessa ciò che fate né come lo fate, basta che non arrechi danno. Ebbene, il danno c'è stato, è stampato e documentato ed è a dir poco gravissimo. Considerando poi che non siamo i soli a essere stati danneggiati, credo che l'eco provocata da questo suo passatempo rimbomberà parecchio e per parecchio.

Non si ricorda delle nostre chiacchierate via email? Lasci che le rinfreschi un po' la memoria, allora:

From: Linda
To: redazione@0111edizioni.com
Subject: Re: richiesta
Date: martedì 9 settembre 2008 14.36.45
Gentile Stefania,
il mio nick è "Ayame", non "Ayme" ;)
Tralasciando futili dettagli, mi fa molto piacere ricevere questa vostra mail. Seguo
da un po' la Zerounoundici, soprattutto su Easy Reader, e avevo sempre trovato
piuttosto ammirevole il vostro lavoro.
La vostra proposta mi giunge quanto inaspettata quanto gradita; io e il mio staff
saremo lietissimi di collaborare con un'editrice che pensa a lanciare gli esordienti,
cosa che tentiamo di fare anche noi, nel nostro piccolo.
Cordiali saluti,
Rando Linda
Responsabile fondatrice di WD


E ANCORA:
Ciao Stefania,
>>
sul WD è uscita questa discussione sulla 0111
> http://writersdream.forumfree.net/?t=35098298.
> Le "incongruenze" escono nella terza pagina, quando io posto l'intervento di
> un autore trovato su un altro forum in cui si dice che può essere richiesto
> l'acquisto di una cinquantina di copie. Potresti intervenire direttamente
> sul forum e portarci un po' di luce? Te ne saremmo tutti molto grati.
> A presto,
>>
Linda
>----------------------------------------------
>
2009/1/24, Stefania Lovati:
> Ecco Linda, ho cercato di chiarire un po' le cose.
> Grazie ancora
>>
Stefania
------------------------------------------------
From: Rando Linda - Writer"s Dream
To: stefania.lovati@...
Subject: Re: R: Discussione su WD
Date: sabato 24 gennaio 2009 20.12.17
Grazie a te per essere intervenuta e per aver chiarito i punti oscuri!
Linda
---------------------------------------------

Ce ne sono altre, tantissime! Sono tutte raccolte in un archivio che ho nominato "Archivio Linda Rando", così non farò fatica a recuperarle quando mi verranno chieste.
Cosa faccio, vado avanti a postare o può bastare?
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Re: Zerounoundici

da Ayame » 18/03/2010, 16:04

Senti Stefania, mi sto seriamente stufando. Me ne frego di quanto ha scritto Antonio Armano su Il Giornale, io rispondo per quanto ho scritto io e non per altro, ed è esattamente questo che richiede la legge. Fine del discorso.
Inoltre, se rilegge il mio post, vedrà che il discorso del fraintendimento è riferito ad altro.
E mi permetto di farle notare che non ha detto una parola sul contributo a posteriori evidenziato da maximod, senza contare che lei sorvola allegramente sul fatto che lei mi ha accusata di detenere un'attività illecita... Sono sempre solo gli altri a diffamare, no? A noi stessi tutto è permesso lecitamente.

Quelle mail le ho tutte anche io e guarda caso si riferiscono al post iniziale di questo topic che ho riportato dal vecchio forum, in cui ero intervenuta.
E le ho tutte anche io, e le ricordo molto molto bene. Vado avanti io, magari?
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Re: Zerounoundici

da stefania » 18/03/2010, 16:22

Ayame ha scritto:Senti Stefania, mi sto seriamente stufando. Me ne frego di quanto ha scritto Antonio Armano su Il Giornale, io rispondo per quanto ho scritto io e non per altro, ed è esattamente questo che richiede la legge. Fine del discorso.
Inoltre, se rilegge il mio post, vedrà che il discorso del fraintendimento è riferito ad altro.
E mi permetto di farle notare che non ha detto una parola sul contributo a posteriori evidenziato da maximod, senza contare che lei sorvola allegramente sul fatto che lei mi ha accusata di detenere un'attività illecita... Sono sempre solo gli altri a diffamare, no? A noi stessi tutto è permesso lecitamente.

Quelle mail le ho tutte anche io e guarda caso si riferiscono al post iniziale di questo topic che ho riportato dal vecchio forum, in cui ero intervenuta.
E le ho tutte anche io, e le ricordo molto molto bene. Vado avanti io, magari?


Sì, con molto piacere, vada avanti, la prego!
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Re: Zerounoundici

da Ayame » 18/03/2010, 16:26

Solo dopo che lei avrà risposto al fatto del CONTRIBUTO A POSTERIORI che ha portato la 0111 nella lista A pagamento. Sarà interessante vedere quali affermazioni porterà come diffamazione... Tanto più che chiedere contributi è legalissimo.
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Re: Zerounoundici

da Jack Shark » 18/03/2010, 16:51

Signora (o signorina) Stefania, da imprenditore quale sono, mi permetta di farle notare che usando questo tono sta mettendo in una pessima luce la Casa Editrice che sta rappresentando.

Un semplice e civile chiarimento sarebbe stato un'ottima pubblicità con la quale mettere in luce la vostra vicinanza agli autori e la vostra chiarezza e limpidezza.

Così facendo credo abbia preso una strada sbagliata, poi faccia lei...
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