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L'uomo che amava dipingere

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L'uomo che amava dipingere

Messaggioda anarchist_anger » 28/12/2009, 0:16

TITOLO "L'uomo che amava dipingere"
Autore: Vincenzo Borriello
Casa Editrice: Aurea
Data di pubblicazione: febbraio 2010
Numero di pagine: 60

Immagine


Di seguito la prefazione

Ambientata nell’Iran contemporaneo, la vicenda narrata persegue essenzialmente due scopi: denunciare la violazione dei diritti umani e celebrare l’opera d’arte nella sua funzione catartica e nella sua capacità rivoluzionaria. Il giovane protagonista appartiene ad una generazione che a Teheran comincia a prendere coscienza dei propri diritti e non è disposta ad accettare acriticamente le regole imposte alla società dall’integralismo degli Ayatollah. È un pittore e non trova niente di impuro nel dipingere un nudo femminile, ma ben presto sperimenta che agli occhi di chi è preposto a salvaguardare la morale comune, quello che lui ha fatto è gravissimo, inaccettabile e va punito nel modo più severo per dare un monito a chiunque volesse imitarlo. Così Yassir (è questo il nome del protagonista) prima di essere giustiziato viene messo in prigione dove come compagno di cella si trova Omar, colpevole di essere omosessuale. La prigione tuttavia non impedisce che fra i due nasca una profonda intesa e non riesce a soffocare quella che è la vera essenza dell’uomo: la sua dimensione razionale e morale. E qui interviene l’arte, il mezzo espressivo che consente a Yassir di liberarsi dalle costrizioni del carcere per volare in alto, in una dimensione irraggiungibile dalle assurde limitazioni che un essere umano riesce a concepire per soffocare un altro essere umano e ridurlo ad oggetto. Una dimensione in cui il protagonista può manifestare liberamente i suoi pensieri, può porsi domande, può cercare risposte, può esporre le proprie valutazioni e i propri punti di vista. Attraverso la pittura Yassir dà senso alla sua vita anche nel chiuso di una cella. Può continuare a cercare se stesso e a valutare le proprie convinzioni attraverso il confronto con persone diverse per appartenenza sociale e per forma mentis, persone che incontra nei suoi quadri. Ora è un ragazzo palestinese convinto che farsi esplodere in nome di Allah sia il più nobile dei gesti, ora è un marine americano che, a contatto con la cruda realtà della guerra, comprende di essere stato ingannato da chi gli ha proposto un’avventura assurda come una meravigliosa prospettiva per il futuro. Due esseri diversi, addirittura nemici, ma uniti dallo stesso destino: entrambi muoiono di morte violenta per inseguire un ideale bugiardo, costruito ad arte da chi detiene il potere. Yassir che è un pacifista non riesce a comprendere l’aberrante logica della guerra e non si spiega come un essere umano abbia potuto concepirla. Si scoraggia di fronte all’atteggiamento di tanta gente (tra cui molti sono giovani facili agli entusiasmi e malleabili) che si lascia manovrare e, in modo acritico, accetta come giuste idee assurde tra cui la più assurda è la guerra santa che usa Dio in modo strumentale. Per Yassir tutto questo è inaccettabile come inaccettabile è la pretesa della legge coranica di gestire tutti gli aspetti della vita sociale e i comportamenti dei singoli individui, ma è una realtà che si alimenta con la rassegnazione di chi crede che nulla possa cambiare. Invero non mancano segni di cambiamento specie tra i giovani che cominciano a far proprie idee nuove e a rivendicare il diritto di vivere da liberi. Una rottura col passato quindi, determinata da una rivoluzione di pensiero, originata e sostenuta in questo caso da un’opera d’arte che col suo linguaggio universale riesce a rivolgersi a tutti e a scuotere le coscienze
Ultima modifica di anarchist_anger il 14/06/2010, 14:31, modificato 1 volta in totale.
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Re: L'uomo che amava dipingere

Messaggioda anarchist_anger » 29/01/2010, 17:58

ho fatto un video promozionali con musica composta ed eseguita da me
http://www.youtube.com/watch?v=H69f3T_I-5g
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Re: L'uomo che amava dipingere

Messaggioda anarchist_anger » 02/02/2010, 20:02

Da oggi è possibile acquistare il mio libro "L'uomo che amava dipingere" (Autore Vincenzo Borriello - casa editrice Aurea) richiedetelo in libreria oppure all'indirizzo info@casaeditriceaurea.it
Frazie per l'attenzione
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Re: L'uomo che amava dipingere

Messaggioda maximod » 02/02/2010, 20:50

anarchist_anger ha scritto:Da oggi è possibile acquistare il mio libro "L'uomo che amava dipingere" (Autore Vincenzo Borriello - casa editrice Aurea) richiedetelo in libreria oppure all'indirizzo info@casaeditriceaurea.it
Frazie per l'attenzione

Perché non posti la copertina e qualche informazione di più circa il libro(tipo prezzo, isbn, genere e cose simili)? :)


Magari linka anche la scheda del libro sul sito della casa editrice. :)
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Re: L'uomo che amava dipingere

Messaggioda anarchist_anger » 03/02/2010, 13:11

maximod ha scritto:
anarchist_anger ha scritto:Da oggi è possibile acquistare il mio libro "L'uomo che amava dipingere" (Autore Vincenzo Borriello - casa editrice Aurea) richiedetelo in libreria oppure all'indirizzo info@casaeditriceaurea.it
Frazie per l'attenzione

Perché non posti la copertina e qualche informazione di più circa il libro(tipo prezzo, isbn, genere e cose simili)? :)


Magari linka anche la scheda del libro sul sito della casa editrice. :)


La copertina è da un po'che provo ad inserirla senza riuscirci. É possibile comunque visualizzare foto ed info ai seguenti link
http://it-it.facebook.com/pages/Vincenz ... 0883521056
http://twitter.com/vinborriello
www.myspace.com/vincenzoborriello

Il prezzo del libro,(genere narrativa) è di 10,00 euro
ISBN 978-88-96686-02-7

Personalmente ho definito il mio libro un romanzo"sociale"contro la violazione dei diritti umani;ma anche una finestra sul mondo arabo-persiano capace di fornire un punto di vista alternativo rispetto a quello "folkloristico"che i media amano dare in pasto a cervelli troppo pigri per pensare
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Re: L'uomo che amava dipingere

Messaggioda anarchist_anger » 12/02/2010, 17:06

Questo è l'elenco delle librerie dove è al momento disponibile in giacenza "L'uomo che amava dipingere". Si tratta solo di un elenco parziale che sarà aggiornato ti volta in volta, quindi tenete sott'occhio questa sezione,ricordandovi, comunque,che il libro è prenotabile in qualsiasi libreria.

LAZIO
LIBRERIA RINASCITA CAFFE' Via Gasperina,161 - Roma tel.067230615

PUGLIA
LIBRERIA LE CITTA' INVISIBILI Via Largo La Ginestra, 14 Terlizzi 70038 Bari.

TOSCANA
LIBRERIA CRISTINA PIETROBELLI S.a.s. Via Benedetto Croce, 71 Pisa 56125

CAMPANIA
LIBRERIA MNDADORI DI KAIRòS C.so Trieste 247/249 Caserta 81100

CARTOLIBRERIA FAIELLA Piazzetta Ignazio Cerio, 14 Capri 80073 Napoli

VENETO
LIBRERIA RE BALDORIA Contra' San Faustino, 3 Vicenza 36100

EMILIA ROMAGNA
Libreria incontri snc piazza liberta'.29 41049 Sassuolo Modena

LIBRERIA IL TRISKELE Via Morigi, 40 Piacenza 29121

SICILIA
UTOPIA - Piccola Libreria Indipendente" V.le Sicilia n.69,
93100 Caltanissetta 0934/555098

CARTOLIBRERIA LINUS Via C. Matteotti, 5 Patti 98066 Messina

CARTOLIBRERIA SENSOUNICO Via A. Doria, San Giorgio di Gioiosa Marea 98063

LOMBARDIA
Libreria Bookstop libri coffee Via L. da Vinci, 5 Brescia 25126.
Ultima modifica di anarchist_anger il 18/02/2010, 13:39, modificato 1 volta in totale.
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Re: L'uomo che amava dipingere

Messaggioda maximod » 12/02/2010, 17:09

Qualche presentazione in programma a Napoli?(sei di Napoli, no?) :)

Se posso ci faccio un salto.
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Re: L'uomo che amava dipingere

Messaggioda anarchist_anger » 13/02/2010, 12:29

Ciao, si farà sicuramente qualcosa a Napoli o zone limitrofe, ed hai ragione,sono di Napoli. Dorei farne una anche a Bari,ma per ora è solo un'ipotesi :)
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Re: L'uomo che amava dipingere

Messaggioda maximod » 13/02/2010, 14:12

anarchist_anger ha scritto:Ciao, si farà sicuramente qualcosa a Napoli o zone limitrofe, ed hai ragione,sono di Napoli. Dorei farne una anche a Bari,ma per ora è solo un'ipotesi :)

Bari è troppo lontana :D
Ma in zone limitrofe di Napoli, qualora potessi, ce lo farei volentieri un salto.
Tienici aggiornato. :)
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Re: L'uomo che amava dipingere

Messaggioda anarchist_anger » 13/02/2010, 19:58

effettivamente Napoli Bari sono 4 ore di treno :D
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Re: L'uomo che amava dipingere

Messaggioda anarchist_anger » 17/02/2010, 19:48

PRESENTAZIONI 17/4/2010 @ Libreria TICONZERO ORE 19:00 Via Quasimodo 21 (trav.sa via L. Da Vinci) San Nicola La Strada (CE) www.libreriaticonzero.it
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Re: L'uomo che amava dipingere

Messaggioda anarchist_anger » 03/03/2010, 13:03

La presentazione prevista il giorno 17 aprile 20010 presso la libreria Ticonzero, sita in S.Nicola la Strada (Ce) è stata annullata
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Re: L'uomo che amava dipingere

Messaggioda anarchist_anger » 18/03/2010, 12:41

Il giorno 26 marzo si terrà alle ore 17.00 presso la Libreria del Tribunale Lorenzo, sita Via C. Santagata 10/14 81055 Santa Maria Capoverde (Caserta), la presentazione del libro "L'uomo che amava dipingere". Interverrà l'autore Vincenzo Borriello
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Re: L'uomo che amava dipingere

Messaggioda anarchist_anger » 24/03/2010, 13:57

Un estratto da "L'uomo che amava dipingere"

…sentì una voce, una flebile, sottile voce che chiamava il suo nome: “Yassir! Yassir!”. Ripeteva la voce che sembrava appartenere ad una donna, il cui suono, tanto armonioso, musicale sembrava familiare.
Dove aveva potuto gia sentire quella voce Yassir? Egli stesso non riusciva a capire se stesse dormendo oppure se fosse ancora sveglio.
«Cos’è questa voce che interrompe il mio sonno?- Chiese Yassir – A chi appartiene questo dolce suono che fa sembrare il mio nome un insieme di armoniose note, che messe insieme sembrano dare vita ad una melodia mai ascoltata prima da orecchio umano? Che la pazzia abbia preso il sopravvento su di me? Fatti avanti misteriosa creatura notturna, essere divino o infernale che tu sia, fatti avanti, non indugiare oltre e mostrati a me, o va via… va via da qui, tu che puoi e che non sei condannata a questa prigionia!» La voce, insistente, nell’oscurità della notte continuava a pronunciare il suo nome: “Yassir! Yassir!”
«Possibile, o essere sconosciuto, che tu sia tanto vile da celarti nell’oscurità di questa notte tormentata, senza mostrare il tuo volto, senza mostrare le tue sembianze? Se sei venuta per aggiungere dolore al dolore, sconforto allo sconforto, ti scongiuro va via e lasciami in pace… lascia in pace questo povero uomo, la cui unica colpa è stata quella di dipingere.» Ma la voce continuò: “Yassir! Yassir!” A quel punto Yassir chiese: «Se sei venuta qui, per portare via la mia disperazione, o per dare sollievo alle mie pene, sappi che sei la benvenuta, ma se così non è, se sei cosi crudele da essere giunta fin qui, da chissà quale oscuro sito sconosciuto ad essere umano, per martoriare la mia anima sanguinante, ti scongiuro dimentica il mio nome, dimentica questo luogo e questo tempo e va altrove, va oltre queste mura che mi tengono prigioniero»
La voce rispose: «Il tempo… il tempo Yassir, in questo luogo non ha nessuna importanza»
«In questo luogo di dolore, il tempo, o voce senza volto, non è l’unica cosa a non avere importanza. Io per primo non ne ho.» La voce continuò: “Yassir! Yassir!”
«Ora basta! – Urlò Yassir – Figlia della notte, o figlia della mia pazzia, poco importa chi o cosa ti abbia dato i natali, ti ordino di lasciarmi in pace e mai più pronunciare il mio nome. Tormenta qualcun altro, sconosciuto essere, qualcuno che lo meriti davvero e non me che non ho mai fatto del male a nessuno dal giorno in cui sono venuto al mondo.»
«Yassir – disse la voce – davvero non mi riconosci?»

VI RICORDO CHE É POSSIBILE ORDINARE "L'UOMO CHE AMAVA DIPINGERE IN TUTTE LE LIBRERIE", INOLTRE LA CASA EDITRICE AUREA STA APPLICANDO UNO SCONTO DEL 20% (OFFERTA VALIDA FINO AL 30 APRILE 2010). PER AIUTARE IL VOSTRO LIBRAIO A REPERIRE IL LIBRO FORNITE ANCHE IL CODICE ISBN 978-88-96686-02-7 - CASA EDITRICE AUREA.
VI INVITO COME SEMPRE A COMUNICARMI, IN CASO DI PROBLEMI NELLA REPERIBILITA' DEL LIBRO,LA LIBRERIA PRESSO LA QUALE NORMALMENTE VI SERVITE IN MODO CHE IL MIO EDITORE POSSA ATTIVARSI PER SODDISFARE LA VOSTRA RICHIESTA
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Re: L'uomo che amava dipingere

Messaggioda anarchist_anger » 11/05/2010, 19:22

RECENSIONI

Da Radio Saviano

L'Iran contemporaneo resta un paese da costruire e ricostruire, conoscendone e vivendone e vivendone le vicende, anche attraverso il racconto di scrittori appassionati e dediti al tema della violazione dei diritti umani, della guerra, dello sfruttamento, delle crisi regionali in Iraq, Pakistan ed Afghanistan. L'Iran è un paese in continuo inurbamento. Tutto cresce e, come ogni cosa cambia; e anche Teheran sembra dare segni di cambiamento con la nascita di una nuova generazione che comincia a prendere coscienza dei propi diritti, non disposta, ora, ad accettare in modo acritico le regole imposte alla società dall'integralismo degli Ayatollah. Yassir, protagonista di una vicenda che si snoda tra ricordi e fatti drammatici, tra la perdita ed il ritrovamento di persone care, e la passione per l'arte, unica via di fuga e salvezza della sua anima. Un dono da vivere e sviluppare come una missione, divine quindi il capostipite, il segno indelebile di questo cambiamento.
Emma Crimi


Dal sito Le mele del silenzio

Questo libro, lo ammetto, l'ho preso con lo scopo di verificare il lavoro della Casa Editrice Aurea, ossia l'editore de La Sogneria. Quindi dico subito di averlo letto ponendo attenzione a certi particolari, rispetto ad altri libri che sono passati per il mio comodino.
Nel complesso, il romanzo è piuttosto buono. La storia è, purtroppo, attuale ed è impossibile non correre immediatamente col pensiero ai fatti di cui sentiamo ogni giorno. La brevità del testo (60 pagine), poi, rende il tutto meno pesante, perché una storia del genere, se troppo lunga, può davvero essere un macigno.
Mi è piaciuto molto l'idea di raccontare gli episodi attraverso la pittura di un quadro, davvero un'idea molto bella secondo me. Praticamente, ogni volta che il protagonista dipingeva un quadro, Yassir viveva una storia realmente successa. Un trvata molto intelligente!
Il tutto è ben scritto e l'unica osservazione che potrei fare all'autore, ed esclusivamente per un gusto personale, è che in alcune parti, specialmente all'inizio, si sente la forte contrarietà che Borriello prova nei confronti di alcune leggi/azioni. Per mio gusto personalissimo, ripeto, preferirei che il tutto fosse meno palese, per quanto giusto possa essere.
MA, esiste anche una parte più dolente. Il romanzo presenta troppi refusi. Magari è solo una mia impressione perché, essendo che la mia creaturina uscirà con questo marchio, ho analizzato con più cura il tutto, però ho trovato troppe dimenticanze. E non parlo di problemi di editing, ma di semplice correzione bozze.
'D' eufoniche, alcuni errrori di punteggiatura e molti refusi della serie 'così' senza accento et simila. Praticamente, tutte cosette evitabili ma che, nel lettore, possono fare cattiva impressione.Ripeto, però, che il testo è buono e utile per riflettere su determinate cose. Quindi complimenti all'autore.


Dal sito The literary show

Nell’Iran della dittatura teologica musulmana un pittore viene incarcerato e condannato a morte per aver eseguito il ritratto di una donna nuda. In carcere scoprirà una terribile verità. Una coraggiosa denuncia dell'intolleranza religiosa e della dittatura iraniana


Dal sito Qlibri

Yassir un giovane pittore iraniano viene arrestato per aver dipinto una donna nuda. Egli ha trasgredito la legge, ha offeso la morale comune. La sua trasgressione nell'Iran degli Ayatollah viene punito con l'impiccaggione.La pittura è l'unico suo strumento per esprimere tutto il suo disappunto contro la cultura islamica. Attraverso i suoi quadri, egli riesce a volare lontano dalla sua realtà. Omar il suo compagno di prigione, anch'egli vittima del sitema, imprigionato perché omossessuale. Un lungo viaggio nella terra dei Kamikaze, nel dolore dei palestinesi defraudati del prorpio territorio, e la nuova generazione che inizia a lottare per la libertà e che sfocia nel nome di Neda. A confronto un'altrà realtà, quella dei soldati americani, che si trovano a combattere una guerra non voluta. Due popoli così diversi tra loro ma accomunati da uno stesso destino. Entrambi vittime dei potenti.Romanzo di straordinario interesse culturale, che rapisce la curiosità del lettore pagina dopo pagina. I contenuti non possono lasciarci indifferenti, anzi, il bello di questo romanzo incomincia dopo averlo letto. Riflessione.Da acquistare e leggere assolutamente!
Astrid Fataki


Dal sito circumvesuvianando

“ La pittura era ….yassir e yassir ….era la pittura e , nessuno, neanche il rigido carcere iraniano era riuscito a separare yassir da essa.”
Vincenzo Borriello, nato a Torre del Greco nel 1976, è il giovane autore di questo romanzo, forte e avvincente, ambientato nell’Iran dei giorni nostri; la sua prosa semplice, scorrevole e mai banale mette in risalto e a confronto una cultura e una religione che trova poco riscontro nella vita reale e che impone regole rigide dettate dall’integralismo degli Ayatollah. Il racconto viaggia su due binari paralleli e mette in risalto la denuncia della violazione dei diritti umani e l’espressione dell’arte intesa come interpretazione delle emozioni, delle sensazioni.
Yassir, giovane protagonista del romanzo, appartiene ad una generazione che a Teheran comincia a prendere coscienza dei propri diritti. È un pittore, giovane anima che attraverso le sue tele, i suoi dipinti, esterna le sue sensazioni e per l’anima di un ‘artista non c’e’ nulla di anormale voler dipingere una donna nuda, ma deve fare i conti con la “ morale comune “, quello che lui ha fatto è gravissimo, va punito per dare un esempio a chiunque volesse imitarlo. Così Yassir prima di essere giustiziato viene messo in prigione dove incontra Omar compagno di cella, colpevole di essere omosessuale. La prigionia e la convivenza fa nascere tra i due una profonda amicizia e le continue umiliazioni e privazioni non riusciranno a smorzare i loro sogni, ed è proprio attraverso la pittura Yassir riesce a liberarsi delle sue “ catene “ e a volare alto , a valicare le inferriate che lo tengono prigioniero per non soffocare , per non soccombere. Attraverso la pittura Yassir dà senso alla sua vita anche chiuso in una cella. Attraverso le sue opere e i suoi colori riesce a dare vita ora a un ragazzo palestinese convinto che farsi esplodere in nome di Allah sia il più nobile dei gesti, ora a un marine americano che, comprende di essere stato ingannato da chi gli ha proposto un’avventura assurda. Due esseri diversi, addirittura nemici, ma uniti dallo stesso destino: entrambi muoiono di morte violenta per inseguire un ideale costruito da chi detiene il potere. Yassir non riesce a comprendere la logica della guerra e non si spiega come un essere umano abbia potuto concepirla. Si scoraggia, si arrabbia, piange , si dispera di fronte alla piu’ assurda delle guerre: la guerra santa che usa Dio in modo strumentale e fa si che la legge coranica sia capace di gestire tutti gli aspetti, della vita sociale dei singoli individui. Forte il risolto umano e psicologico … Yassir con il suo dipinto “irriverente” diventera’ il simbolo dell’Iran libero.
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